Per te

È per te che ho fatto

Tutto quello che non ho fatto

A chi ho tanto amato

Perché ti ho amato più di tutti

È per te che ho detto

Tutto quello che non ho detto

A chi ho tanto amato

Perché ti ho amato più di tutti

È per te che soffro

Tutto quello che non ho sofferto

Per chi ho tanto amato

Perché ti ho amato più di tutti

È per te che ho imparato

La parola amiciIa

E tu l’hai tradita

Più di tutti

DARIO ENNE

Annunci

Come l’anno passato (#45)

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna ad abbracciarmi

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna ad accarezzarmi

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a baciarmi le guance

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a sfiorarmi i capelli

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a toccarmi le mani

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a sorridermi

Come l’abbi passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a stenderti accanto a me

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Ritorna a intrecciare le tue gambe nelle mie

Come l’anno passato

Mi manca averti addosso

Mi manca averti

Mi manca

© Dario Enne

Stravolgimi (#44)

Domattina al mio risveglio

Vorrei che tu fossi qui

O che tantomeno mi scriva

E mi dica che verrai da me

Perché ho bisogno

Di stare un po’ con te

E di sentire il calore

Della pelle tua sulle mie mani

Il calore delle tue guance

Sulle mie mentre mi abbracci

Non dirmi di no

Prendimi e stravolgimi

Perché l’amore fa male

A senso unico

Ma preferisco star male

Che avere la tua indifferenza

Ma preferisco star male

Che morire

© Dario Enne

Vincenzo (#41)

Vincenzo è cresciuto in una periferia
Vincenzo è cresciuto sotto il seno di Maria
E non si è mai dovuto chiedere chi fosse diverso
Non si è mai dovuto chiedere chi fosse perverso
        Chi è perverso?
Vincenzo non ha mai conosciuto il male
Vincenzo è cresciuto nel miele
E non si è mai chiesto cosa potrebbe accadere
Semmai un giorno fosse stato lui a cadere
È lui che cadrà!

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo viaggia, Vincenzo cambia
Hai un treno da prendere
Hai un aereo che ti sta aspettando
Atterra nella landa di zia Desdemona
E dicci com’è, dicci perché

Vincenzo ha imparato a cambiare da solo
Vincenzo si è ritrovato solo
E non ne fa una colpa a nessuno, perché l’ha voluto
Non ne fa una colpa a nessuno, perché l’ha sentito
Cos’ha sentito?
Vincenzo ha conosciuto la tragedia
che sua madre gli ha evitato
E ha rinnegato se stesso
per paura d’esser evitato
Ti hanno evitato!

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo viaggia, Vincenzo cambia
Hai un tunnel da attraversare
Hai un aereo che ti sta aspettando
Atterra nella landa di zia Virginia
E dicci com’è, dicci perché

Vincenzo ha lasciato alle spalle le parole
Vincenzo ha lasciato ai polsi il dolore
E non ha chiesto scusa a nessuno
E nessuno gli ha chiesto scusa
Vincenzo soffri?
Vincenzo allo specchio vede un ragazzo semplice
Vincenzo allo specchio vede la sua anima confusa
Che nessuno gli ha mai presentato
E che tutti gli hanno sempre ripudiato
Sì!

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo viaggia, Vincenzo cambia
Hai un mare da attraversare
Hai un aereo che ti sta aspettando
Atterra nella landa di zia Ginevra
E dicci com’è, dicci perché

Vincenzo conosce soltanto le accuse
Vincenzo non conosce le scuse
Vincenzo ama la sua famiglia
Vincenzo ama le sue ciglia
Vincenzo le cambieresti?
Non cambierebbe per nessuno
Non ha bisogno di cambiare
Vincenzo conosce soltanto l’amore
E l’amore non è mai libertà
        Vincenzo sei libero!
Vincenzo non è libero
Vincenzo ama la sua famiglia
E liberarli dal peso che lui porta
Significherebbe liberarli dalle loro ciglia
A chi chiederesti scusa?
Vincenzo ritorna nella sua camera
Ritorna ad essere una chimera
E vive la sua vita, e la sua vita vive lui
E vive la sua vita, e la sua Vita vive in lui
Stai vivendo!
Che risate, che risate dover fingere
Che risate dover dipingere con colori morti
E gettarci dentro il bianco dei fiori e delle stelle
E poi, come Dorian, uccidere la propria coscienza
Ah, ah, ah!

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo viaggia, Vincenzo cambia
Hai un abisso da saltare
Hai un aereo che ti sta aspettando
Atterra nella landa di zia Afrodite
E dicci com’è, dicci perché

Vincenzo è buono con le persone, e si aspetta
Vincenzo è buono con le persone, e aspetta che anche loro lo siano
E prende sicurezza, perché cambia amici
E prende sicurezza, perché lascia indietro i bastardi
Chi è bastardo?
Vincenzo conosce un mondo nuovo
Vincenzo conosce un mondo fatto di serenità
Ma pure nella serenità soffre come quando non sapeva ancora scrivere
E soffre come quando non sapeva ancora parlare
        Dillo!
Vincenzo soffre
Vincenzo soffre, ma continua a dare fiducia
Vincenzo continua a dare fiducia, e soffre
Vincenzo continua a soffrire, ma dà comunque fiducia
        Di chi ti fidi?
E i suoi occhi si poggiano per la prima volta
I suoi occhi si poggiano sulle mani e sulle spalle
I suoi occhi iniziano a ritirarsi le lacrime
E a guardare da lontano chi è già arrivato, chi è già finito
       Non ha bisogno di te!
Vincenzo non riesce a tenersi più niente
Vincenzo non riesce a fingere più niente
E di mattina decide di cantare parole dolci
E dedicarle alla sua dolce amica
        Vincenzo cos’hai?

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo viaggia, Vincenzo cambia
Hai un abisso da saltare
Hai un aereo che ti sta aspettando
Atterra nella landa di zia Valentina
E dicci com’è, dicci perché

Vincenzo cresci, Vincenzo vivi
Vincenzo resta a casa, Vincenzo resta così
L’abisso lo salti domani
L’aereo continua ad aspettarti
Atterra nella landa del seno di Maria
Come? Perché?

Vincenzo oggi riesce a sorridere da solo
Vincenzo oggi vuole anche che a sorridere
Sia il seno che l’ha allattato
Che a sorridere sia anche il seme da cui è nato
Come?
Vincenzo non si definisce generoso, né vittorioso, né valente
Vincenzo non si definisce stupido, non si definisce perverso
Aspetta che cadano le maschere
Aspetta che cadano i silenzi
Perché?
Perché
Vincenzo aspetta che sia verità insieme al suo cordone
Vincenzo aspetta che sia verità per tutti
Ma non sa quand’è il momento esatto, non può prevederlo
Non può prevenirlo, e allora aspetta
Vincenzo ama?
Vincenzo ama
Vincenzo ama, Vincenzo lascia correre
Vincenzo è paziente, Vincenzo è cresciuto
Non vuole più nascondersi
Non vuole più mostrarsi
E allora!

Vincenzo ha preso il suo treno,
e sceso alla prima stazione ha assaporato il sapore del marcio
Vincenzo ha trovato la luce,
e imboccata l’aria ha assaporato il sapore della mimica
Vincenzo ha salpato l’oceano,
e pestata la sabbia ha assaporato il sapore del vento
Vincenzo ha guardato giù nel vuoto,
e presa la rincorsa è ritornato a casa.

Spogliati di notte (#40)

Spogliati prima che lo faccia io
I miei occhi cercano la tua pelle,
le mie mani toccano le tue spalle
e il mio naso odora il tuo profumo
Stenditi accanto a me,
abbracciami e lasciati abbracciare
Diventiamo un solo corpo
e addormentiamoci l’uno sull’altro,
come fanno i fidanzati
Giochiamo a carte tutta la notte
poi baciami la guancia e prendi la mia mano
Dormi mentre ti accarezzo i capelli,
dormi mentre ti bacio la fronte
addormentati felice, perché ci sono
Al risveglio indosserai la maschera migliore

large

© Dario Enne